Dal Pop al Rock, Popsophia evolve in Rocksophia

Al posto del viandante che guarda tra la nebbia sulla cima della montagna c’è una roccia sospesa che pesa come una soffice nuvola. Popsophia cambia. Caspar David Friedrich, l’artista che ha ispirato i primi anni della rassegna di pop filosofia passa la staffetta a René Magritte, artista del surrealismo.

 

Ne nasce Rocksophia, il nuovo formati studiato in questi mesi per Civitanova che parte di nuovo da una parola e da un’immagine.

 

L’immagine è quella, letteralmente, della roccia (Rocksophia), in parte pietra, in parte meteorite, che non si lascia scalfire, dura, ma capace, per assurdo, di fluttuare nell’aria e vincere le leggi della gravità. Il “Rock ‘n roll” era questo, dondolarsi e rotolare, ma la musica è anche la chiave per parlare di un’elevazione della mente, un’estasi mistica che non è raggiungibile solo con la filosofia e con le parole, ma che passa da altri stimoli e tocca altre corde, quelle dell’emozione, del corpo e dell’anima. Ne nasce una riflessione profonda sulle radici culturali della musica che abbraccia un ampio raggio storico ponendo interrogativi non secondari.

 

Il silenzio di John Cage è musica o filosofia? Perché l’opinione pubblica si è divisa sul Nobel per la letteratura a Bob Dylan? Cosa c’entra Jim Morrison con lo spirito dionisiaco? La cultura a partire dagli anni ’60 ha rotto gli argini, ha tracimato in campi del sapere che erano rimasti chiusi e ha regalato, in un clima orgiastico ed elettrico, contaminazioni capaci di essere espressione diretta del proprio decennio. Musicisti, artisti, performer, filosofi hanno saputo rappresentare il proprio tempo mescolando influenze artistiche e teorie filosofiche. Da tutto questo nasce Rocksophia, un viaggio fino alle radici culturali della musica che abbiamo ascoltato in musicassetta e poi nei cd, che ora viaggia su Spotify, ma che ha saputo raccontare la società molto più da vicino di quanto non abbia fatto la cronaca o la storia. L’eros e la spiritualità, la realtà e i viaggi psichedelici, i cantautori del rock come profeti: la musica interroga altri linguaggi artistici e l’immagine, la parola letteraria e il suono si ridefiniscono a vicenda. La poetica cangiante di David Bowie, il nichilismo attivo di Jim Morrison, il viaggio iniziatico di Franco Battiato, Popsophia celebra gli artisti che hanno cantato il cambiamento, la crisi e la rinascita e che possono essere fari del nostro tempo.

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