“Ma non dovevamo vederci più?”. Se anche voi leggendo “Ancora tu” non potete fare a meno di cantare il verso successivo è perché la musica di Lucio Battisti ha contribuito a costruire parte della nostra identità e del nostro immaginario e vocabolario sentimentale.


A Pesaro Popsophia racconta, assieme a Leo Turrini il dietro le quinte delle canzoni più belle che abbiamo cantato davanti ad un falò sulla spiaggia. Ideato da Lucrezia Ercoli, lo spettacolo intreccia riflessioni filosofiche, videoproiezioni e musica dal vivo della Factory, attraversando brani che hanno segnato intere generazioni: da “Emozioni” a “Con il nastro rosa“, da “Dieci ragazze” a “Io vivrò (senza te)“, fino a “Mi ritorni in mente“.
Battisti diventa il cantore di quell’immagine di noi stessi che costruiamo attraverso l’amore e le passioni. Le sue canzoni raccontano desideri, illusioni, fragilità e nostalgie che continuano a riflettersi nella nostra esperienza. Perché ogni storia d’amore è anche una ricerca di sé nello sguardo dell’altro.

