Popsophia allo specchio

Nell’anno del raddoppio, che la vedrà protagonista in città anche in versione autunnale, Popsophia torna a Pesaro per il festival estivo con un tema che non lascia indifferenti: “Lo Specchio di Narciso”, scelto dalla direttrice artistica Lucrezia Ercoli per raccontare l’ossessione contemporanea per l’immagine di sé, tra selfie, social e identità digitali.

Dal 2 al 5 luglio, Piazza del Popolo, il Centro Arti Visive Pescheria e il Cortile di Palazzo Gradari tornano a ospitare gli spettacoli, le performance e i philoshow che hanno reso Popsophia uno degli appuntamenti culturali più originali del panorama estivo marchigiano.

Dopo l’edizione 2025 dedicata a “La Soglia”, lo spazio liminale tra ciò che si è stati e ciò che si sta diventando, il festival si rinnova ancora una volta per rispondere all’interrogativo: “Come cambia il mito di Narciso oggi?” puntando dritto al cuore della contemporaneità: lo specchio digitale in cui ci osserviamo, ci costruiamo e, forse, ci perdiamo.

Il tema scelto per l’edizione 2026 è infatti “Lo Specchio di Narciso”, un’immagine tratta dal mito raccontato da Ovidio in cui non è soltanto Narciso il protagonista, ma lo specchio stesso: superficie ambigua che mostra e inganna, rivela e distorce, promette conoscenza ma si trasforma in prigione. Oggi quello specchio è il black mirror degli schermi digitali, che trasformano la nostra immagine in qualcosa da esporre e condividere, riflettendo il bisogno narcisistico di riconoscimento e di approvazione, producendo al tempo stesso identità artificiali da mettere costantemente in scena.

Popsophia interpreta questo mito come metafora della condizione contemporanea, esplorando i temi dell’identità digitale, dell’immagine di sé, della cultura degli influencer, del narcisismo collettivo e del rapporto tra reale e artificiale. La grafica scelta per questa edizione traduce visivamente il tema con potenza immediata: un volto femminile appare frammentato e moltiplicato nei riflessi di uno specchio rotto, i cui frammenti restituiscono sguardi parziali, distorti, irriducibili a un’unica identità. Un’immagine che è già un manifesto filosofico: siamo tutti Narciso davanti a uno specchio in mille pezzi.

«Narciso si lascia ingannare da “fuggevoli fantasmi” perché l’immagine che vede riflessa nello specchio d’acqua “non è che un riflesso” — spiega la direttrice artistica Lucrezia Ercoli —. Lo specchio è il luogo dell’identità e della perdita di sé. Oggi lo specchio è il black mirror degli schermi digitali: riflette il bisogno narcisistico di riconoscimento e di approvazione, ma allo stesso tempo produce identità artificiali da mettere costantemente in scena».

Il sindaco Andrea Biancani ha dichiarato:

«Popsophia è diventato negli anni uno degli appuntamenti culturali più attesi e amati dal pubblico, capace di trasformare Pesaro in un luogo di incontro, confronto e grande partecipazione, coinvolgendo spettatori, appassionati e curiosi. Il ritorno in città a luglio e la novità dell’appuntamento autunnale testimoniano un legame sempre più forte e sentito, costruito nel tempo grazie all’entusiasmo e alla presenza di tantissime persone. Popsophia, inoltre, è una produzione interamente marchigiana che, attraverso linguaggi contemporanei e originali, riesce a tenere insieme spettacolo e filosofia, coinvolgendo pubblici e generazioni diverse, da quelli più giovani ai più adulti. Ed è proprio questa la sua forza: essere un festival capace di richiamare non solo tanti pesaresi, ma anche persone provenienti da altre città e regioni, contribuendo a rendere Pesaro sempre più un punto di riferimento culturale riconosciuto e attrattivo».

«Popsophia torna a Pesaro e rafforza un legame ormai profondo con la nostra comunità – ha aggiunto l’assessore alla Cultura Daniele Vimini – Un appuntamento che negli anni è diventato parte integrante dell’identità culturale della città. Le piazze e i luoghi simbolo si trasformano in spazi vivi di incontro, riflessione e partecipazione. Il tema dello “Specchio di Narciso” intercetta con intelligenza le domande del presente. Anche nello spazio urbano, come negli schermi che abitiamo ogni giorno, si costruiscono relazioni e identità. Il festival invita a interrogarsi su questo equilibrio tra immagine e realtà, individuo e comunità. Pesaro si conferma così una città capace di accogliere e interpretare le sfide contemporanee. Un evento che unisce pubblici diversi e valorizza il dialogo tra generazioni. La dimensione diffusa e accessibile consolida un percorso condiviso con il territorio. Popsophia continua a essere un’occasione per vivere la città come luogo di cultura, consapevolezza e incontro».

Fulcro delle serate saranno come sempre i philoshow, gli spettacoli originali di filosofia e musica dal vivo prodotti dal festival, ideati da Lucrezia Ercoli con l’ensemble musicale Factory e la regia di Riccardo Minnucci in piazza del Popolo.

VENERDÌ 3 LUGLIO

Il primo debutto venerdì 3 luglio con la serata originale dedicata alla filosofia di Lucio Battisti, che si allontanò volontariamente dall’immagine pubblica. Ancora tu – Lucio Battisti e lo specchio delle emozioni, con il giornalista Leo Turrini: un viaggio nella musica del cantautore come superficie riflettente di desideri, ossessioni e sentimenti che attraversano il tempo.

SABATO 4 LUGLIO

Sabato 4 luglio sarà la volta di Non gioco più – Filosofia di Mina, con la filosofa Ilaria Gaspari: uno spettacolo che mette in luce la creazione del mito dell’interprete italiana che decide di sottrarsi alla dittatura dell’immagine, scompare dal video e, come la ninfa Eco diventa solo voce.

DOMENICA 5 LUGLIO

Gran finale domenica 5 luglio con Forever young – Adolescenti allo specchio, con il filosofo Simone Regazzoni e la scrittrice Licia Troisi. Lo spettacolo è un regalo a Pesaro: in tanti ricordano lo scorso anno l’interruzione sul più bello del philoshow dedicato ad Adolescence, proprio con protagonista Simone Regazzoni. La direttrice artistica ripropone il tema dell’adolescenza con contenuti rinnovati, nuove canzoni e raddoppiando i protagonisti sul palco per parlare ai genitori e a quella generazione che più di tutte vive davanti a uno schermo, tra la ricerca di sé e la trappola del riconoscimento social.

Popsophia 2026 è promossa dal Comune di Pesaro, ideata e organizzata dall’Associazione Popsophia con il patrocinio del Ministero della Cultura.

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