Intelligenza artificiale, fra tecno entusiasti e scettici apocalittici, Lucrezia Ercoli pare indicare la via tracciata da Aristotele “in media stat virtus”.
La direttrice artistica di Popsophia, Lucrezia Ercoli, è stata invitata nei giorni scorsi da Rai Cultura per un approfondimento dedicato al rapporto tra intelligenza artificiale, arte e filosofia. Un riconoscimento al lavoro portato avanti negli ultimi anni sia sul piano della ricerca sia nelle attività del festival.
Nel suo intervento Ercoli invita a guardare al fenomeno senza posizioni estreme, né di entusiastico entusiasmo né di rifiuto totale. «L’intelligenza artificiale è oggi una grande bolla speculativa, sia economica sia culturale», afferma. «Non abbiamo ancora il vocabolario per definire con precisione ciò che rappresenta.»

Secondo la filosofa, il dialogo quotidiano con l’IA sta trasformando il nostro modo di pensare e anche la stessa idea di intelligenza. «Grazie al confronto con l’IA possiamo ridefinire che cos’è l’intelligenza umana. La questione riguarda una nuova forma di dialogo, quella tra i soggetti e le macchine» spiega nel video.


Il video approfondimento
Un video approfondimento di 10 minuti per cogliere la portata di una rivoluzione che è in atto e che Popsophia porta avanti da alcuni anni.
Il festival è stato infatti tra i primi in Italia a sperimentare applicazioni creative dell’IA attraverso MeGa – la Meta Gallery di Popsophia, collettivo artistico e galleria virtuale e modulare: un’architettura del cyberspazio visitabile con visori VR dove indagare la relazione tra arte, pensiero e tecnologia.
Una collaborazione tra filosofi contemporanei, artisti digitali e informatici che ha dato vita a uno spazio espositivo immersivo e interattivo che riscrive i confini dell’esperienza estetica.
