La terra trema. Lucrezia Ercoli presenta il nuovo libro a Corridonia

Un viaggio filosofico dentro le macerie del nostro tempo, tra terremoti, catastrofi naturali, immagini mediatiche e fragilità contemporanee. Cosa accade quando la terra trema? Non solo crolli e macerie: vacilla l’ordine simbolico che teneva insieme il senso dell’esperienza. È in questo scarto, più ancora che nella distruzione materiale, che si apre lo spazio della riflessione filosofica.

La filosofa Lucrezia Ercoli presenta mercoledì 29 Luglio, alle ore 21.00 a Villa Fermani di Corridonia, il suo nuovo libro La terra trema. Filosofia della catastrofe (Il Melangolo).

L’appuntamento fa parte del programma di Maestria Letteraria – Festival del Libro e della Cultura, promosso dalla Città di Corridonia. Introduce il Sen. Guido Castelli, Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016.

Il libro nasce a dieci anni dall’anniversario del sisma che ha colpito il Centro Italia, e costruisce un viaggio filosofico senza precedenti: dal terremoto di Lisbona del 1755, che Voltaire, Rousseau e Kant trasformarono in uno spartiacque del pensiero moderno, fino ai più recenti eventi traumatici del presente. Ercoli attraversa secoli di filosofia, arte, letteratura e cultura visuale per indagare come la catastrofe, in particolare il terremoto, abbia trasformato il nostro modo di guardare il mondo, noi stessi e le comunità in cui viviamo.

Un capitolo del volume è dedicato in modo specifico alla ricostruzione della storia sismica italiana, da Noto al Centro Italia del 2016. L’autrice, che è anche direttrice artistica del festival Popsophia, chiude il libro con una sezione autobiografica in cui racconta in prima persona l’esperienza del terremoto che ha colpito la sua terra, un’esperienza che ha risvegliato, nel corpo prima ancora che nel pensiero, la necessità di questo lavoro. Un legame diretto con il territorio che rende la tappa di Corridonia un’occasione di confronto particolarmente sentita per la comunità marchigiana, ancora impegnata nel percorso di ricostruzione.

«La catastrofe non è soltanto un evento distruttivo, ma una soglia che cambia il nostro modo di interpretare la realtà. Dopo una catastrofe il mondo non è più lo stesso, ma soprattutto non siamo più gli stessi noi che lo guardiamo. Il rischio contemporaneo non è solo l’evento catastrofico, ma la sua continua esposizione e ripetizione