Una giornata difficile, segnata dal maltempo, ma capace di regalare emozioni autentiche. Popsophia ha attraversato la soglia dell’adolescenza tra pioggia insistente, vento e temperature inaspettatamente fredde, trovando nell’abbraccio del pubblico una risposta commovente.
Nel pomeriggio, mentre il litorale veniva funestato dal maltempo, in tanti hanno scelto di restare: sotto gli ombrelli, affacciati sulla soglia della chiesa del Suffragio, pur di ascoltare le parole dedicate all’età più inquieta e vibrante della vita con gli interventi sulla musica di Noemi Serracini, di Diego Castelli sui teen drama e di Annalisa Di Nuzzo che ha esplorato dal punto di vista antropologico il fenomeno dei riti di passaggio.

La sera, nonostante il freddo pungente, piazza del Popolo era già gremita dalle 20.30, pronta ad accogliere il philoshow “Filosofia dell’adolescenza” con la band Factory e il filosofo Simone Regazzoni. Il violento acquazzone del pomeriggio ha costretto a posticipare di un’ora l’inizio dello spettacolo, per permettere al service tecnico di ripristinare palco e impianti. Il format è stato ridotto, ma la direttrice artistica Lucrezia Ercoli ha promesso una replica integrale dello spettacolo, a testimonianza di un legame forte e reciproco con un pubblico che ha scelto di sfidare la pioggia, il freddo e le difficoltà e che ha vissuto davvero sulla soglia dell’incertezza fino all’ultimo per restare.





«Siamo profondamente toccati e grati dell’accoglienza che Pesaro ci ha riservato in questi giorni – ha detto Lucrezia Ercoli – Abbiamo incontrato spettatori arrivati persino dalla Puglia per assistere agli spettacoli, ma ciò che ci ha emozionato davvero è stato il calore del pubblico pesarese: persone che sono rimaste con noi anche sotto la pioggia battente, che ci hanno ringraziato, che hanno riflettuto insieme a noi, che ci hanno scritto e proposto idee. Questa partecipazione appassionata ci motiva e ci restituisce un’energia pazzesca. È la conferma che Popsophia parla un linguaggio che tocca le corde giuste e che qui, a Pesaro, abbiamo trovato un pubblico straordinario, capace di emozionarsi ed emozionarci».





