Donne e motori
Il mito dell’automobile

Da mito della tecnica a incarnazione del senso di libertà e viaggio: l’automobile nell’immaginario cinematografico e artistico è un simbolo che incarna il cambiamento dei tempi e delle abitudini. Dalla Lancia Aurelia de Il Sorpasso alla Torpedo blu di Gaber o la Topolino Amaranto di Paolo Conte, ogni vettura identifica un decennio della storia d’Italia e i suoi mutamenti.

E se per i futuristi la velocità e l’automobile erano l’incarnazione del progresso, grazie al cinema l’auto diventa oggetto feticcio di libertà, di spregiudicatezza. È il mezzo con cui “saltare” verso l’ignoto per Thelma e Louise ed abbracciare il proprio destino. Il nuovo philoshow di Popsophia racconta tutto questo grazie all’aiuto della musica e della cinematografia, rompendo anche il perdurante stereotipo di una incomunicabilità tra mondo della tecnica e della macchina e quello femminile.

Per combattere un retaggio culturale tuttora ancorato Fjona Cakalli, imprenditrice digitale, presentatrice, automotive influencer, compirà con Lucrezia Ercoli un viaggio, in questa occasione solo di parole e non su 4 ruote, dedicato all’affascinante mondo dei motori e della velocità. Una DeLorean che ci permetterà di spiare nel futuro, fra l’intelligenza artificiale che ci consentirà di non preoccuparci più del traffico e della guida (privandoci magari del piacere di perderci), infotainment e ecologia.