“Con la sua specificità ed identità Popsophia è uno dei festival più rappresentativi della scena nazionale per la sua ambizione nello scegliere temi particolari e multidisciplinari. Partendo dalle Marche è diventato un festival a vocazione nazionale e la sua presenza qui a Montecitorio lo dimostra”.
Così Federico Mollicone presidente della Commissione Cultura alla Camera ha introdotto la presentazione del programma del festival presentato questa mattina a Roma. La cornice istituzionale ha visto la presenza di numerosi relatori arrivati dalle Marche e perfino da Bruxelles per presentare il programma.
Presenti all’incontro, oltre alla direttrice artistica Lucrezia Ercoli, l’assessore alla Cultura del Comune di Ancona Marta Paraventi, l’europarlamentare Carlo Ciccioli. Tra i partecipanti anche la consigliera regionale della Regione Marche Chiara Biondi, l’assessore comunale Marco Battino assessore alle politiche giovanili e il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale delle Marche Donatella D’Amico, oltre ad alcuni degli ospiti che saranno presenti a questa edizione, tra cui il giornalista Sebastiano Caputo e il presidente del centro Heta Federico Paino con cui Popsophia ha attivato una collaborazione per questa edizione dedicata al tema della Melancholia.

“La presentazione qui a Roma risponde alla volontà di valorizzare modelli di fruizione culturale che mescolano l’analisi filosofica con lo spettacolo e promuove la collaborazione tra contenitori storici ed eventi – ha spiegato Mollicone – Il festival è stato anche di buon auspicio per Ancona per la promozione a Capitale della Cultura 2028. Il tema scelto è suggestivo, la Melancholia appare oggi di estrema attualità”.
“Il festival è dedicato alla Melancholia e anche attraverso la grafica abbiamo voluto rendere l’idea di questo percorso che dal buio della malinconia, dell’oscurità va verso la luce: abbiamo preparato tanti eventi diversi che cercano una declinazione di un tema ambivalente, la tristezza, l’apatia – le parole della direttrice artistica Lucrezia Ercoli – Ma al tempo stesso la malinconia è all’origine della creatività. L’artista passa per questo umore oscuro, che è stato d’animo, ma anche malattia, condizione e stato culturale. Ci siamo ispirati ad un aforismo iconico di Deleuze, “A cosa serve la filosofia? Serve ad intristirci”, ci dice Deleuze. Per usare un paradosso linguistico possiamo dire che la tristezza sarà al centro del divertimento nei tre giorni di Popsophia, per stare insieme guardando alle cose malinconiche.”


Marta Paraventi Assessore alla Cultura Comune di Ancona ha aggiunto: “Qualche settimana fa eravamo qui a Roma per il titolo di Ancona Capitale e oggi siamo qui a presentare il festival Popsophia che si inserisce in questa corsa di avvicinamento al 2028. Siamo pronti per questa terza edizione e ripetiamo una formula che ha avuto molto successo lo scorso anno ospitando la manifestazione al Teatro delle Muse, ma con l’apertura alla Pinacoteca civica Podesti riaperta dal 6 novembre. E proprio la Pinacoteca ospiterà la mostra del festival in un dialogo fra contemporaneo e antico. Tra gli appuntamenti in programma mi piace segnalare quello su Vasco Rossi che, tra l’altro, sarà presente anche allo Stadio del Conero il 23 e 24 giugno 2026 dopo il philoshow a lui dedicato nel festival a maggio”.
Tra i presenti anche Carlo Ciccioli, eurodeputato: “Sono venuto direttamente da Bruxelles per essere qui con Popsophia, un festival che ha molti punti di forza: piace alla gente ed è sempre tutto esaurito. E poi il suo essere contemporaneo: cerca di leggerne la contemporaneità mettendo insieme le cose recenti, meno recenti e il futuro. E poi contamina, non è mai rigido, ti sorprende. Il tema della “bile nera” è assolutamente un tema del quotidiano. Credo Popsophia debba diventare una realtà stabile come Sferisterio e Rossini Opera Festival e dobbiamo cercare di consolidarla”.

Parole di apprezzamento sono state espresse anche dalla consigliera regionale Chiara Biondi: “Ho potuto toccare da vicino questa realtà, chiamarlo festival è riduttivo, è una vera e propria esperienza culturale. Un valore aggiunto è la gratuità degli eventi, accessibile a tutti. Non una cultura di nicchia o per addetti ai lavori e che sa innovarsi senza mai perdere la sua vera identità”.
Al termine della conferenza è intervenuta anche Donatella D’Amico – Direttore generale dell’Ufficio scolastico Regionale delle Marche – che ha voluto sottolineare l’aspetto formativo del festival e la collaborazione con le scuole: “Anche il Ministro Valditara è rimasto affascinato da ciò che questo festival porta agli studenti, ai nostri ragazzi e ragazze e che vivono una grande fragilità e hanno bisogno di un linguaggio diverso che sappia motivarli – ha spiegato – Popsophia ci travolge e ci contamina e sta diventando qualcosa di veramente importante per la scuola delle Marche, l’essenza stessa della nostra scuola”.