Una nuova collaborazione arricchisce il percorso culturale di Popsophia. Il festival ha avviato un accordo con Heta innovativo centro per il trattamento e la prevenzione dei sintomi contemporanei realtà con sede ad Ancona e presente in sei regioni italiane, impegnata nell’assistenza, nella formazione e nelle attività di prevenzione legate ai disagi psicologici e sociali del presente.
La collaborazione nasce da un protocollo di intesa sottoscritto tra le due realtà con l’obiettivo di sviluppare iniziative comuni, promuovere momenti di confronto pubblico e costruire percorsi di approfondimento su alcune delle questioni più urgenti della contemporaneità. L’accordo prevede la progettazione congiunta di eventi culturali e formativi,la partecipazione a bandi e attività di ricerca e la promozione reciproca delle iniziative rivolte alla cittadinanza.


Il primo appuntamento creato in sinergia avrà luogo durante i pomeriggi del festival Popsophia alle Muse di Ancona, in programma a maggio. Protagonista di uno dei talk pomeridiani sarà Federico Paino, operatore e presidente dell’associazione. Il suo intervento dal titolo “CECI N’EST PASUNE ART-THÉRAPIE. Melanconia, parola ed espressione” è una riflessione che incrocia alcune delle questioni più delicate del nostro tempo e che rappresentano anche il fulcro dell’attività clinica e di ricerca portata avanti dal centro Heta.
“Il dialogo tra filosofia, cultura e analisi dei fenomeni sociali rappresenta da sempre uno degli assi portanti del lavoro di Popsophia – spiega la direttrice artistica Lucrezia Ercoli – In questo contesto si inserisce la collaborazione con Heta che proprio per il tema che verrà affrontato quest’anno nel corso del festival nazionale diventa un partner culturale strategico per promuovere una riflessione sui sintomi del disagio contemporaneo, sui suoi nuovi linguaggi e sui modi in cui la cultura può contribuire a comprenderli“.
“La filosofia, come l’arte, sono spesso visti come strumenti spuntati, nel sondare l’umano, rispetto al paradigma scientista e nello specifico medicale – sottolinea Federico Paino – Noi riteniamo invece che siano linguaggi e terreni fondamentali per sostenere il soggetto al di là di una visione patologicizzante e deterministica. Inoltre la collaborazione con Popsophia persegue l’obiettivo, obbligatorio secondo noi per chi si occupa di soggetti in difficoltà, di misurare la pratica e la teoria sulla contemporaneità, e al banco di prova di altre discipline e altri saperi.”
