Nel cuore di Art City Bologna, cornice che ogni anno accoglie il Gotha dell’arte contemporanea riunito in città per Arte Fiera, Popsophia ha inaugurato la mostra La Soglia, portando il proprio linguaggio di ricerca e sperimentazione all’interno di uno dei contesti più autorevoli del panorama culturale nazionale.





Negli spazi di Dolfi 7, hub culturale dello studio Open Project, Popsophia ha introdotto l’innovazione del digitale nella galleria MeGa, lo spazio espositivo virtuale del festival: un ambiente di ricerca in cui i linguaggi tecnologici diventano strumento di indagine filosofica e critica sul presente. MeGa si conferma così non solamente come piattaforma espositiva, ma come luogo di attraversamento concettuale, capace di coniugare visione artistica, riflessione teorica e sperimentazione tecnologica.
L’inaugurazione bolognese ha rappresentato un’importante occasione di apertura oltre i confini regionali per MeGa, accolta con vivo interesse da un pubblico di intenditori. La risposta è stata quella riservata alle esperienze che sanno davvero intercettare lo spirito del tempo: una sperimentazione percepita come autentica, capace di mettere in relazione le potenzialità dell’intelligenza artificiale e del virtuale con le grandi domande del contemporaneo.


All’inaugurazione erano presenti Maurizio Piolanti e Francesco Conserva, presidente e vicepresidente di Open Project, Lucrezia Ercoli, direttrice artistica di Popsophia, l’assessore regionale all’urbanistica della Regione Emilia Romagna Irene Priolo, il sindaco di Pesaro Andrea Biancani, il direttore dell’Accademia di Belle Arti di Bologna Enrico Fornaroli.
Ad illustrare la genesi del progetto la direttrice artistica e docente dell’Accademia di Belle Arti di Popsophia Lucrezia Ercoli:
«Siamo molto felici di essere qui a Bologna. Con Open project abbiamo trovato subito una grande intesa e concordanza di visioni su temi e possibilità di sviluppare idee e progetti comuni. La nostra mostra vive in uno spazio reale, a novembre era il Centro Arti visive Pescheria, oggi è l’hub Dolfi7, e di uno virtuale, un’architettura digitale che si ispira a proporzioni modulari e che in 7 stanze fa attraversare il visitatore la soglia tra reale e virtuale. Il nostro scopo con MeGa è far vivere un’esperienza con i visori VR capace di raccontare un concetto complesso come quello della Soglia, un topos filosofico. L’esperienza con l’arte diventa quindi una trasformazione grazie alle ispirazioni scelte che vanno dal cinema al mondo dell’arte, dalla cultura orientale. L’idea è quella di usare le nuove tecnologie non solo come strumenti di intrattenimento, ma come grimaldelli per trasformare la filosofia in opera d’arte».


«Vedere un progetto nato e sviluppato a Pesaro, entrare nel programma ufficiale di Art City Bologna è motivo di grande orgoglio per la nostra città – ha riferito Andrea Biancani – MeGa, Popsophia, e il solido rapporto che si è creato con la città di Pesaro e con l’intera Regione Marche, dimostrano come investire nella cultura e nell’innovazione significhi costruire opportunità e visibilità a livello nazionale. Pesaro si conferma una città capace di produrre idee e linguaggi contemporanei che viaggiano oltre i confini locali, portando con sé la nostra identità culturale».


«Quando Lucrezia Ercoli mi ha mostrato “La Soglia” e la galleria MeGa – ha evidenziato Francesco Conserva – ho capito che era perfetta per questo spazio che è esso stesso un edificio di soglia che sorge a due passi dalla cinta muraria, luogo di confine fra dentro e fuori la città. Uno spazio permeabile ai nuovi linguaggi e in perfetta sintonia con lo spirito di Popsophia».
«Ringrazio gli organizzatori – ha sottolineato l’assessore regionale Irene Priolo – Occasioni come questa sono fondamentali per innovare le idee, conoscere nuovi linguaggi e confrontarsi con le trasformazioni del presente. La politica e noi stessi come amministratori abbiamo bisogno oggi più che mai di aprire nuovi orizzonti, di lasciarci interrogare dalla ricerca culturale e dialogare con le forme espressive più avanzate, perché è da qui che nasce una visione capace di guardare al futuro».



Nello spazio espositivo Dolfi7 promosso da Open Project, Popsophia e il suo mondo virtuale hanno dialogato con altre due realtà artistiche che riflettono sul rapporto tra naturale e artificiale: Short circuit nature, l’installazione di Giacomo Cossio e con MondoBruto, opere di Alessio Fava.


