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Retromania | Civitanova Alta


Dalla “malattia dei vaccai” al piacere per il passato, retromania e nostalgia hanno attraversato il festival Popsophia di Civitanova come una vibrazione continua tra pensiero e musica.

Un viaggio tra epoche e immaginari: dalle note degli anni ’20 ai cartoni cult degli anni ’80 come Lady Oscar, dalla tecnologia analogica degli anni ’90 fino ai fenomeni televisivi come Non è la Rai, passando per influencer e intelligenze artificiali come ChatGPT.

I pomeriggi del festival hanno fatto scorrere i decenni, preparando il terreno ai philoshow serali dove la nostalgia si è fatta melodia, immagine e parola: dalle colonne sonore delle saghe fantasy  fino alle canzoni di Mina, voce che resta mentre la figura si dissolve. Ma la nostalgia, come ha ricordato Riccardo Dal Ferro, può diventare tossica se imprigiona: meglio sostituirla con il “pensiero incoraggiante” del presente. Il viaggio è culminato con Bob Dylan, poeta della modernità, voce di una generazione e di tutte le generazioni: la sua nostalgia è consapevole, è memoria che resiste.

A Popsophia la nostalgia non è stata rimpianto, ma sguardo critico, bussola per capire cosa abbiamo perduto e cosa siamo diventati.

Rivivi le emozioni del festival con il video-racconto