Lucrezia Ercoli porta a Pompei la filosofia della catastrofe

Dalle rovine di Pompei alla fragilità del presente, passando per i miti che da sempre accompagnano l’uomo davanti alla possibilità della fine. Lucrezia Ercoli porta a Pompei la filosofia della catastrofe, protagonista del Festival della Filosofia in Magna Grecia con un dialogo maieutico rivolto a circa 300 studenti provenienti da tutta Italia. L’appuntamento, in programma al Teatro Grande di Pompei, dove la memoria dell’eruzione del Vesuvio del 79 d.C continua a interrogare il nostro sguardo, mette al centro una delle domande più urgenti del nostro tempo: come pensare la catastrofe, attraversare le paure collettive e trovare nuove chiavi di lettura per comprendere il presente.

Filosofa, saggista e direttrice artistica di Popsophia, Ercoli porterà nel confronto con i ragazzi le riflessioni sviluppate nel suo ultimo libro, La terra trema. Filosofia della catastrofe, un viaggio attraverso secoli di pensiero, arte, letteratura e cultura visuale per comprendere come la catastrofe abbia trasformato il nostro modo di guardare il mondo, noi stessi e le comunità in cui viviamo.

La presenza di Ercoli si inserisce nel percorso del Festival della Filosofia in Magna Grecia, che fino al 23 ottobre attraversa Cuma, Napoli e Pompei con il tema «Parthenope, Mito-Logos». Un’edizione che invita gli adolescenti a riscoprire il legame tra mito e ragione, origine e trasformazione, memoria e presente, attraverso dialoghi filosofici, passeggiate filosofico-teatrali, laboratori e agoni filosofici. Ideato e presieduto da Giuseppina Russo, con la direzione scientifica di Annalisa Di Nuzzo, il Festival da quasi vent’anni porta migliaia di giovani nei luoghi simbolo della cultura mediterranea.