Dietro un riff di chitarra a volte si nasconde una profonda inquietudine esistenziale. E il primo philoshow di Popsophia 2026 vuole esplorare quella dimensione malinconica che si annida nella poetica di Vasco Rossi. Il cantautore italiano, rocker ribelle e provocatorio, nasconde, tra i suoi versi una profonda riflessione sulle fragilità dell’individuo e sul senso di smarrimento dell’uomo moderno.
Lo spettacolo prende il titolo da “Anima fragile”, uno dei brani più intensi del repertorio di Vasco, e attraversa alcune delle sue canzoni più emblematiche come “Vivere” e “Dannate nuvole”: testi che raccontano solitudini, desideri irrealizzati, fughe dalla realtà e il conflitto tra libertà e disillusione. Nei versi del Blasco emerge spesso un sentimento di malinconia generazionale che sfiora il nichilismo: la sensazione che il mondo non mantenga le promesse e che l’unica risposta possibile sia vivere intensamente il presente, «Vivere… anche se sei morto dentro», perché «niente dura».
Attraverso il racconto filosofico animato da Lucrezia Ercoli con la partecipazione di Leo Turrini, le performance musicali dal vivo delle ballad più intense realizzate live dalla Factory e i montaggi audiovisivi, lo spettacolo trasforma il repertorio di Vasco in una riflessione sulla malinconia come cifra emotiva del nostro tempo.
| INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE Le prenotazioni apriranno lunedì 27 aprile alle h.14. Gli incontri hanno inoltre valore di aggiornamento per i docenti. |
